Circolare informativa per il pubblico e i clienti del network

Oggetto: lista meramente indicativa ed esemplificativa di alcune delle principali aziende italiane per un nuovo sistema di acquisto consapevole e orientato al benessere della nazione, nel contesto attuale di guerre commerciali in atto e dei chiari tentativi di predominio economico messi in atto da alcuni paesi-nazioni con evidente tracontanza e chiaro spregio delle regole internazionali umanitarie.

Carissimi cittadini ed egregi clienti,
alla luce di quanto in oggetto, vista anche la nostra funzione sociale e la specifica mission del nostro portale, siamo con la presente a segnalare come si renda assolutamente doverosa e necessaria una radicale “svolta” nel processo quotidiano di acquisto di qualunque genere di item: d’ora in poi Vi invitiamo pertanto a valutare, quante più volte possibile nel corso di ogni anno, l’adozione di un NUOVO APPROCCIO DI ACQUISTO CONSAPEVOLE DEI PRODOTTI E SERVIZI E ORIENTATO AL BENESSERE DELLA NAZIONE, privilegiando la spesa in prodotti italiani nella piena presa d’atto che spesso gli stessi costano un po’ di più in tutti i settori e in tutte le fasce di qualità, ma per una ragione nobile (costo del lavoro nettamente più elevato di paesi non più del terzo mondo, ma egemoni!).
Inutile precisare come tale maggiore costo iniziale (peraltro spesso marginale), risulti in molti casi anche giustificato dalla notoria qualità dei prodotti made in Italy, tal per cui nel tempo raramente si rimane pentiti dell’acquisto. Inoltre, tenete conto del fatto che nell’era post pandemia lo stile di vita si presume possa essere meno frenetico, lasciando molto più tempo a disposizione per fare acquisti ponderati sia di generi di prima necessità, sia di altro genere.
Quanto più l’acquisto riguarderà prodotti o servizi ad “alto valore aggiunto” e quanto più sarà assolutamente necessario adottare il predetto approccio di acquisto, al fine di evitare che tale elevato valore aggiunto possa essere conseguito da uno dei paesi che stanno cercando di egemonizzare il mondo dal punto di vista economico, seguendo una politica di tipo sovranista nel senso squisitamente negativo del termine.
Come già noto agli studiosi di economia, il cd. reshoring delle attività delocalizzate nella fase iniziale della globalizzazione comporterebbe dei costi stimati di ripristino della situazione preesistente (quando, i mercati erano molto più chiusi e i paesi di fatto quasi autarchici, con importazione dei prodotti limitata rispetto al momento storico attuale) talmente elevati da rendere del tutto complicato questo processo e, soprattutto, richiede molti anni per poter essere completato: quindi, in attesa che si completi tale fase di valutazione comparativa dei costi/benefici di tale operazione, appare nel frattempo doveroso anticiparne sin da ora gli effetti di quanto potrebbe poi riverificarsi al termine del reshoring, anche in ragione del fatto che non è esclusa la possibilità che tale opzione non venga effettivamente nemmeno attuata.
Occhio ovviamente privilegiato per le società benefit, ovvero quelle che adottano l’approccio:
RIDUZIONE
RIUTILIZZO
RACCOLTA
RICICLO
RECUPERO
dei rifiuti
in quanto tale aspetto si lega all’altro approccio che si ritiene dovrà essere adottato in materia di smaltimento dei rifiuti, di cui si tratterà in un’altra apposita Circolare.
Ovviamente, cercate ove possibile di osservare tale dinamica anche nei negozi di “vicinato”, privilegiando questi rispetto a grandi catene straniere dove i prodotti costano un po’ meno e si trova tutto, ma dove probabilmente ritornerete a far prevalere la logica dei prodotti provenienti da paesi a minori tutele e operanti in regime di concorrenza sleale.
Non è fondamentale che l’acquisto avvenga necessariamente nei punti vendita del produttore o dell’azienda erogatrice del servizio, potrete dunque continuare a fare i vostri acquisti sui portali online più famosi (Amazon su tutti) se preferite procedere in tal modo; ciò che conta è la scelta, per ogni tipologia di bene o servizio e per ogni fascia di qualità, del made in Italy (sia a livello di proprietà, sia a livello di produzione/fornitura del servizio). Quando la proprietà di un’azienda storica italiana passa di mano a compagnie estere, qualora sia Vostra intenzione continuare ad acquistare i prodotti o i servizi di tale azienda, cercate di approfondire, se possibile, la continuità operativa in Italia, o quantomeno la dinamica evolutiva del personale utilizzato per la prosecuzione dell’attività.
Chiaro che molte aziende straniere operano da anni distribuendo in Italia i loro prodotti utilizzando punti distributivi gestiti da personale del posto e anche con funzioni operative o amministrative italiane, talché in tale ipotesi si può dire mitigato l’effetto di creazione/conseguimento del valore aggiunto.
Purtroppo, la globalizzazione ha spazzato via moltissime aziende storiche italiane, in quanto l’elevato “vantaggio comparato” negativo dei prodotti italiani in questi settori (autovetture, elettronica in generale, telecomunicazioni su tutti) hanno fatto si che in tali settori uscissero di scena la quasi totalità dei nostri player letteralmente “fuori mercato” rispetto ai nuovi colossi mondiali principalmente asiatici.
D’altronde, è fatto notorio che il tessuto produttivo prevalente in Italia è costituito da PMI spesso a prevalente conduzione familiare.
DOBBIAMO COMUNQUE TORNARE AI TEMPI DI QUELLO CHE FORSE PUÒ ESSERE CONSIDERATO UNO DEI PIÙ GRANDI IMPRENDITORI DELLA STORIA ITALIANA, QUEL VISIONARIO UOMO DI NOME ADRIANO OLIVETTI, È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO FARLO PER NOI E PER LA PROSSIMA GENERAZIONE.
Trattandosi di una lista che per essere completa richiederebbe mesi e mesi di indagini su ogni singola azienda da recensire, si indicano di seguito, a titolo meramente esemplificativo e senza alcuna ambizione di esaustività, alcuni operatori che potrete tenere a mente per acquisti quotidiani di beni di prima necessità, o anche per altri settori a più elevato valore aggiunto. Ciò che conta sarà dunque l’approccio che andrete ad applicare, perdete pertanto un po’ di tempo a leggere le etichette, dove troverete moltissime utili informazioni iniziali.
Telefonia: Brondi
Elettrodomestici: De Longhi, Smeg, Riello, Imetec, Electrolux (non italiana, ma con stabilimenti in Italia),
Caffè: Illy, Club Kavé, Caffè Vergnano, Kimbo, Trombetta, Circi, Segrafedo Zanetti, Lavazza
Diffusori e cavi: Ubsound, Ricable, Galactron, Franco Serblin, Audia, Chario, Norma Audio, Audio Analogue
Autovetture: Stellantis (preferendo, possibilmente, FIAT, Lancia e Alfa Romeo), DR
Supermercati: Emmepiù, Conad, Pam Panorama, Gros, Esselunga, Coop, Tuodì, Tigre, Elite
Biciclette: Bottecchia, Carnielli, Legnano
Ortofrutta: Campisi (Siracusa)
Conserve alimentari: Salvatore Campisi (Marzameni)
Olio: Monini, Fratelli Carli, Bonifazi
Prodotti pronti: Monesia, Giovanni Rana, Biffi
Grappa: Nonino, Castagner, Bepi Tosolini
Formaggi: Luigi Guffanti, Brazzale
Salumi: Ferrarini
Mobilifici: Riva1920
Cucine: Snaidero, Scavolini, Lube, Aran, Stosa, Dada, Schiffini, L’Ottocento, Rifra, Toncelli
Pastificio: Di Martino, Soverini, Pastificio Cocco, Pastificio Felicetti, De Cecco, Barilla, Rummo, La Molisana, Pastificio Liguori, Divella, ecc. (inutile guardare da dove arriva il grano, tanto la maggior parte è di provenienza mista)
Autonoleggio: Sicily by car
Materassi: Per dormire, Dorelan, Permaflex
Agenzie immobiliari: Toscano, Tecnocasa, Casavo
Cordialmente e speranzosi che l’invito possa essere accolto positivamente dalla platea dei clienti/visitatori del nostro portale/network.
I nostri migliori saluti

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